
Dopo il grande successo di pubblico della prima edizione di BARACCHE NELL'AIA nell' agosto 2005, siamo di nuovo qui!
L'edizione 2006 sarà più breve ma non meno ricca di sorprese e di ospiti di qualità, per mantenere le promesse della prima edizione
Per teatro di figura, o di animazione che dir si voglia, si intende tutto quel teatro che prevede l'utilizzo di figure animate: burattini, marionette, ombre, oggetti, pupazzi e altro.
Il teatro dei burattini, specialmente nella pianura padana, trovava il suo luogo privilegiato nelle aie delle case contadine e nelle corti di campagna. I burattinai arrivavano con il loro teatrino sul luogo prescelto dove si fermavano anche per diversi giorni; il loro arrivo era considerato come una festa, una parentesi gioiosa nel tran-tran del lavoro dei campi, un evento al quale tutti partecipavano con entusiasmo dove tutto il circondario si riuniva attorno alla baracca per assistere a drammi e farse e spesso era l'unica forma di intrattenimento teatrale che conoscevano.
E' nostra intenzione recuperare questa tradizione popolare, viva fino appena qualche decennio fa, che è da considerarsi di grande importanza per la cultura contadina, e far rivivere anche se per poco quei momenti di grande coesione sociale.
Nel caso di Bologna, la collocazione del festival all'interno dei centri sociali anziani è una scelta quasi obbligatoria in quanto ricoprono un ruolo di grande importanza dal punto di vista dell'aggregazione sociale e sono un grande serbatoio di memoria e di esperienza; inoltre sono quasi gli unici luoghi in città che hanno conservato quelle caratteristiche architettoniche e ambientali proprie della civiltà contadina: l'aia appunto.
Baracche nell'aia è una manifestazione pensata per le famiglie, ma non solo, infatti si caratterizza per un offerta multiculturale di qualità, data da laboratori creativi per l'infanzia, da spettacoli di teatro di figura di livello internazionale, incontri con autori, presentazioni di libri e altro ancora.
La baracca è, in gergo, il teatrino dei burattini, ma baracca in Romagna significa anche baldoria, festa, divertimento in compagnia. Perciò Baracche nell'aia è un festival teatrale e non solo, ma è anche un occasione di festa e convivialità dove le generazioni si incontrano e i tessuti sociali si ricuciono.
La scelta degli artisti, per questa seconda edizione del festival, è stata fatta per offrire al pubblico una piccola panoramica sui diversi approcci al teatro di animazione. La presenza di artisti stranieri non è stata possibile per mancanza di fondi, ma abbiamo quanto di meglio possa fornire il panorama italiano. Elis Ferracini uno dei burattinai italiani più coraggiosi e prolifici, già ospite della prima edizione di Baracche nell'aia e della rassegna per adulti Figure da grandi (www.teatrinindipendenti.it/figuredagrandi) rassegna di teatro di animazione per adulti che l'associazione Teatrinindipendenti ha organizzato a fine inverno, che questa volta ci porta il suo cavallo di battaglia "Fanfurla".
Dalla Puglia con la compagnia i Burattini al chiar di luna, Massimiliano Massari ci porta un bellissimo Pulcinella pieno di trovate e di grande stile visivo.