PEPPINO DI CINISI

 

CONTRO LA MAFIA

 

Spettacolo di impegno civile

 

Il perché di uno spettacolo: “Peppino di Cinisi contro la mafia”


L’opera dei pupi è il teatro tradizionale delle marionette siciliane, creato dal popolo e rivolto al
popolo. Sviluppatosi nella prima metà dell’800, ebbe uno straordinario successo fino alla metà del
‘900, quando l’avvento dei nuovi media, quali televisione e cinema e il disgregamento del tessuto
sociale dei quartieri popolari delle città, allontanò inesorabilmente il pubblico tradizionale.
Il teatro dei pupi rappresentò, tra l’altro, in Sicilia una sorta di alfabetizzazione di massa del
proletariato siciliano. Il contadino dei paesi interni, il pescatore delle cittadine costiere e il
sottoproletario delle grandi città scoprivano per la prima volta la lingua italiana (l’opera dei pupi
viene recitata in lingua italiana) e, appropriandosene, divenivano proprietari di un’arma
fondamentale: la comunicazione della parola.
Solo le farse venivano recitate in dialetto: le maschere palermitane, i “vastasi” Nofriu e Virticchiu e
compagnia, erano l’espressione autentica del popolo che vi si riconosceva e tramite essi poteva
deridere con il sarcasmo il potente di turno. Due secoli dopo un altro “vastaso”, uno sfrontato,
un’altra voce del popolo, derideva il potente mafioso di turno dai microfoni della sua piccola Radio
Aut: Peppino Impastato. La sua straordinaria e tragica vicenda umana e politica ricalca quella di un
cavaliere del teatro dei pupi, senza macchia e senza paura. Ma si tratta di un cavaliere con delle
straordinarie idee: quelle di cambiare le cose in un paesino della Sicilia.
Ecco perché sul palco accanto a Peppino ci sono Nofriu e Virticchiu che lo accompagnano, perché
essi sono il popolo siciliano e con essi Peppino interagisce fino a divenirne una persona sola.
Ecco perché Nofriu e Virticchiu, attraverso salti temporali nella vicenda Impastato, acquisiscono la
coscienza di liberazione dalla mafia e dallo sfruttamento.
Ecco perché in questo spettacolo Peppino non muore, perché le sue parole e il suo coraggio
echeggiano per sempre.

 


La Marionettistica Popolare Siciliana


La compagnia nasce a Palermo nel 2000 per opera di Angelo Sicilia, studioso e cultore dell’opera
dei pupi. La Marionettistica Popolare Siciliana ha avviato un percorso di ricerca che, partendo
dall’opera dei pupi tradizionale, recuperandone il messaggio originale di teatro popolare, approda
all’impegno sociale. Da qui la scelta di realizzare spettacoli come “Peppino di Cinisi contro la
mafia”, sulla storia di Peppino Impastato, assassinato dalla mafia nel 1978 ed il ciclo dell’Opera dei
Pupi Antimafia comprendente 10 spettacoli sulla storia di chi in Sicilia ha combattuto contro la
mafia: Falcone e Borsellino, Padre Pino Puglisi, Placido Rizzotto, Pio La Torre, ecc.
La Marionettistica Popolare Siciliana prosegue anche nell’opera di diffusione della cultura popolare
siciliana proponendo, nelle scuole, nei teatri e nelle piazze gli spettacoli tradizionali del teatro dei
pupi, in particolare del ciclo della Storia dei paladini di Francia e delle farse popolari.

 

 

Scritto e diretto da

Angelo Sicilia

con:
Angelo Sicilia, voce recitante e manovra
Maria Palma Albanese, manovra
Fabio Pipitone, manovra
Giuseppe Caropepe, manovra
Pupi realizzati da Angelo Sicilia

 


Scene e Scenografie realizzate da Giuseppe Caropepe
Musiche tradizionali
Durata: 1 ora.

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