La maschera larvale Laboratorio teatrale condotto da Fabio Mangolini
25 e 26 novembre per info e iscrizioni info@teatrinindipendenti.it
| L'immaginazione dell'attore al servizio della creazione teatrale Spesso si ritiene che il lavoro dell’attore consista nel connubio fra una fervida immaginazione e una fantasia irrefrenabile. Il tutto, magari, unito a un talento smisurato e a una giornata di grazia. Purtroppo non è così. Certo, immaginazione e fantasia sono fondamentali e non solo vanno sviluppate ma, soprattutto, indirizzate alla scena, all’ascolto reciproco, all’ascolto del pubblico. Come si applica, dunque, l’immaginazione dell’attore alla creazione di un personaggio? Come si possono incontrare l’immaginazione dell’attore e la fantasia del personaggio? Quali sono i motori che spingono quel personaggio a rispondere o a reagire a quello stimolo? Come si traduce sulla scena l’immaginazione dell’attore convertita in quella del personaggio? Cosa si intende quando si sente dire “quell’attore ha risolto splendidamente quella situazione”? Il percorso che qui si propone ha quindi un obiettivo fondamentale: la “giustezza” sulla scena. Il percorso è aperto a chiunque abbia desiderio di accrescere la propria capacità espressiva e a chi desideri scoprire i meccanismi della fantasia al servizio dell’ascolto reciproco e della scena. 1ª giornata Partiamo dalla nostra fantasia Io sono un cavallo e tu chi sei? E se io fossi… presto la mia immaginazione a qualcuno Il cerchio delle possibilità: i confini che l’altro mi impone Costruisco un corpo che mi fa immaginare 2ª giornata Come mi vedo io e come mi vedono gli altri – l’immaginazione al servizio della creazione teatrale L’immaginazione mi cambia la voce Parlo come parlerebbe: la creazione dell’idioletto Creo quindi sono Ciò che posso svelare di me stesso |  |
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