| Chissà perché, alcune riflessioni tornano e ritornano, originando, nel mondo interiore,“visioni”. Forse vogliamo capire qualcosa di noi stessi, di ciò che ci circonda, o…semplicemente siamo affascinati, soggiogati, senza saperne il motivo: Il gioco visionario dell’ inconscio, del mondo onirico. Un pizzico d’ di umorismo e surrealismo sono gli ingredienti dei 3 pezzi senza parole -o quasi- che compongono lo spettacolo: “Spirito di patata”, un gioco sottile tra maschile e femminile, che hanno ritmi, stati di sonno e veglia ben diversi. “lo specchio dell’ anima”, il gioco interiore tra apparenza e identità, nelle sue sfumature paradossali e malinconiche; “il guardone”, strizza l’occhio ai ruoli e gli archetipi della coppia. Punto d’arrivo possibile? La trasgressione e l’emancipazione dagli stessi attraverso l’innocenza, in virtù di realtà trasversali. |  |